Il 5 Maggio: Napoleone, il Colosso della Storia

Il 5 maggio, una data che risuona nella memoria collettiva come un punto di svolta nella vita di Napoleone Bonaparte, uno dei personaggi più iconici e controversi della storia mondiale. Questo giorno, segnato da eventi che hanno plasmato il destino dell’imperatore francese, è rimasto impresso nei libri di storia come una tappa cruciale nel suo tumultuoso percorso politico e militare. Il Cinque Maggio viene composta da Alessandro Manzoni “di getto” la notizia della morte di Napoleone Bonaparte, il 5 maggio 1821. Quest’ode dà in Europa una rappresentazione e un’interpretazione definitiva del vissuto di Napoleone; basti pensare che fu subito tradotta da Goethe in tedesco.

L’Ascesa di un Colosso

Napoleone Bonaparte, nato in Corsica nel 1769, si distinse fin da giovane per la sua brillantezza militare e ambizione politica. Il suo genio tattico lo portò rapidamente alle più alte cariche dell’esercito francese durante la Rivoluzione Francese, un periodo di profondi mutamenti sociali e politici che avrebbero cambiato il volto dell’Europa.

Il Coup d’État del 18 Brumaio

Il 5 maggio del 1821, Napoleone Bonaparte moriva sull’isola di Sant’Elena, una morte che segnava la fine di un’era e il culmine di una serie di avvenimenti che avevano definito la sua vita e il suo leggendario impero. Tuttavia, il 5 maggio evoca anche un altro momento significativo nella vita di Napoleone: il suo colpo di stato del 18 Brumaio.

Nel novembre del 1799, approfittando del malcontento popolare e della debolezza del Direttorio francese, Napoleone orchestrò un colpo di stato che lo portò al potere come Primo Console della Repubblica Francese. Questo evento, noto come il colpo di stato del 18 Brumaio (in riferimento al calendario rivoluzionario francese), segnò l’inizio del Consolato e mise le basi per il successivo consolidamento del potere da parte di Napoleone come imperatore.

Il Declino e la Fine di un Impero

Tuttavia, la grandezza di Napoleone fu accompagnata da una serie di disfatte militari e dalla crescente ostilità delle potenze europee. Dopo aver dominato gran parte del continente europeo attraverso una serie di vittorie militari straordinarie, tra cui la celebre Battaglia di Austerlitz nel 1805, Napoleone si trovò ad affrontare una coalizione sempre più vasta di nemici determinati a sconfiggerlo.La svolta decisiva avvenne nel 1812, quando Napoleone invase la Russia con un’enorme armata, solo per subire una devastante sconfitta durante la ritirata invernale. Questo segnò l’inizio del suo declino, culminato nella sconfitta definitiva a Lipsia nel 1813 e nella sua abdicazione nel 1814.Dopo un breve esilio sull’isola d’Elba, Napoleone tornò in Francia nel 1815, dando inizio al periodo dei Cento Giorni. Tuttavia, la sua seconda disfatta a Waterloo pose fine definitivamente al suo regno e alla sua ambizione di dominio europeo. Fu esiliato sull’isola remota di Sant’Elena, dove morì il 5 maggio 1821.

Eredità e Controversie

L’eredità di Napoleone Bonaparte è estremamente complessa e oggetto di dibattito tra gli storici. Da un lato, è indiscutibile che abbia lasciato un’impronta indelebile sulla storia europea e mondiale, trasformando le strutture politiche e sociali del continente con le sue riforme amministrative, legali e culturali.

Dall’altro lato, il suo desiderio di potere e la sua propensione per la guerra hanno causato sofferenze indicibili e milioni di morti in tutta Europa. La sua figura incarna quindi sia il genio visionario che l’ego smisurato, la determinazione incrollabile e la megalomania distruttiva.

In conclusione, il 5 maggio rappresenta un momento di riflessione sulla complessa e contraddittoria figura di Napoleone Bonaparte, un uomo il cui destino è intrecciato indissolubilmente con la storia del suo tempo. La sua vita e il suo impero restano un’inesauribile fonte di studio e dibattito per gli storici di tutto il mondo.

 

Di Giovanni Pierri

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